Montebello di Bertona: storie di antiche civiltà fra il Gran Sasso e il mare

17 Jul

Montebello di Bertona: storie di antiche civiltà fra il Gran Sasso e il mare

Un palazzo imponente che svetta sulla sommità di un colle fra l’aspro Gran Sasso e l’azzurro Mare Adriatico e un nugolo di case sistemate ad anello intorno alla sommità abitate da poco più di 900 anime. Siamo a Montebello di Bertona, paese della provincia di Pescara a 615 metri sul livello del mare nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Chiesa di San Rocco a Montebello di Bertona

Arrivati a Montebello si viene accolti dalla chiesa di San Rocco. Non si sa di preciso quando è stata costruita, ma la prima attestazione risale al 1595. Quello che si sa per certo è che nel XVI la chiesa sorgeva in una zona rurale oggi pienamente inglobata nel centro urbano. Da qui potete partire per una passeggiata alla scoperta del centro storico.

Chiesa di san pietro a montebello di bertona

Dopo una piccola salita lungo un viale di sampietrini arriverete ad una balconata che affaccia sulle colline sottostanti e che permette di godere della Majella in tutta la sua bellezza. Aguzzate la vista, perché nelle giornate limpide scorgerete il mare! Arrampicandovi fra un dedalo di strette viuzze nel centro storico Montebello di Bertona, fra uno scorcio panoramico e l’altro, cercate la chiesa di San Pietro Apostolo. Situata su un terreno in pendenza, la sua presenza è attesta sin dal 1309, ma non si sa se l’edificio originario sia quello attuale. Entrate, e fermatevi ad ammirare le pseudo-cappelle laterali decorate con stucchi raffiguranti putti e morivi floreali e il presbiterio affrescato con dipinti seicenteschi che raffigurano la crocifissione e la glorificazione di San Pietro. Meritano inoltre attenzione il crocifisso ligneo del ‘400, la statua lignea settecentesca di San Pietro ed una mattonella di ceramica castellana del 1672 incastonata nel muro.

Palazzo ducale di montebello di bertona

Continuate a salire fino alla sommità del colle perché è qui che vi aspetta un antico castello trasformato in un elegante Palazzo Ducale nel Cinquecento. Per i montebellesi questo è un luogo misterioso, abitato da mazzatamburrilli, folletti burloni e dispettosi protagonisti di tante storie del folklore tradizionale.

Panorama dal monte bertona

Di Montebello di Bertona si è soliti dire che si conosce più la preistoria che la storia. Se da una parte infatti i documenti sparsi un po’ ovunque ci offrono un quadro frammentato della storia di questo paese, l’esistenza di insediamenti umani paleolitici nel suo circondario è ampiamente documentata. A Campo delle Piane, dove oggi ci sono soltanto campi coltivati, sono stati infatti rinvenuti strumenti in selce talmente innovativi per quell’epoca da far riconoscere agli studiosi l’esistenza di una Civiltà Bertoniana nel Paleolitico Superiore. Sempre in questo luogo sono stati rinvenuti anche tracce di un villaggio dell’Età del Bronzo mentre poco lontano, a Campo Mirabello, sono stati rinvenuti i resti di una necropoli dell’Età del Ferro e di una grandissima fornace di epoca successiva utilizzata per cuocere i caratteristici mattoni tipici della zona vestina.

Le tre cornette sul monte bertona

Ed è ancora nei dintorni del borgo che troverete testimonianze del passato di queste terre. Prendete il comodo sentiero che si addentra nel folto del bosco, in un ambiente magico e incantato che sembra ancora animato da fate e mazzatamburrilli. Tendete l’orecchio e oltre al cinguettio degli uccellini vi sembrerà di sentir riecheggiare il suono dei corni, mezzo di comunicazione di un tempo che fu delle genti che abitavano queste montagne. Salite con calma. Fermatevi sulle balconate di roccia che incontrerete di tanto in tanto e spaziate con lo sguardo sui panorami sterminati, dai Monti Gemelli alla Majella fino all’azzurro Adriatico.

Il monte bertona

In una ventina di minuti arriverete sulla cima del Monte Bertona, a 1200 metri s.l.m. Qui, poco lontano dai resti di una cittadella italica, si trovano i ruderi di una roccaforte medievale costruita su preesistenti insediamenti vestini. Questi ruderi, chiamati Le tre cornette, sono stati da sempre oggetto di una notevole quantità di leggende su tesori nascosti dai briganti. Dopo tanto camminare, tornate pure in paese e fermatevi per il pranzo in uno dei ristorantini di Montebello di Bertona dove vi aspettano pasta all’uovo fatta in casa e gustosissimi arrosticini fatti a mano.

 

Noi ci andremo il 22 luglio 2018. Se volete unirvi a noi, dovete solo iscrivervi all’escursione sulle Roccaforti vestine.

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